LimaCorporate

Perchè lavorare in Lima

Il nostro team è unito nell’obiettivo comune di restituire l’emozione del movimento, the eMotion of Motion, nei pazienti.

Abbiamo uno staff eterogeneo, in 24 sedi in tutto il mondo. Chi lavora per noi è entusiasta e sempre alla ricerca di nuove possibilità. Pensiamo che i nostri collaboratori siano pionieri che ispirano il cambiamento. Qui scoprirai cosa c’è dietro a LimaCorporate, con le interviste agli innovatori.

La nostra voce

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Sapere che quello che facciamo e che i prodotti che abbiamo possono risolvere il dolore cronico dei pazienti e restituire loro il movimento – ecco cosa mi motiva ogni giorno.

Incontra
i Dipendenti Lima

Erik Greenhagen
Chiara Gorasso
Nathalie Bye
Federico Leandrin

Ti presentiamo Erik Greenhagen, Global Director MedEd and Sales Training.

Con una carriera nell'Ortopedia lunga venticinque anni, la passione di Erik per questo settore è davvero d'ispirazione. Nella veste di Manager globale di LimaCorporate, ci racconta la sua visione e quello che secondo lui ha in serbo il futuro per il team, dalla crescita della digitalizzazione al modo tutto nuovo di lavorare.
Ciao Erik, presentati. Cosa ha influenzato di più la tua carriera, e cosa ti ha portato in LimaCorporate?

Prima di intraprendere la carriera nel settore ortopedico, all'università, ho studiato risorse umane. Riflettendoci ora, forse questo percorso di studi ha preparato la strada per il mio lavoro di oggi. Il mio ruolo richiede conoscenza e comprensione delle persone. Alla fine dei conti, è proprio questo che fa LimaCorporate, focalizzarsi sulla cura delle persone.

La mia storia è abbastanza unica. Mio padre lavorava proprio in questo settore, quindi conosco il mondo dell'Ortopedia sin da bambino. A 11 anni guardavo video di chirurgie di ginocchio e anca e lo aiutavo a prepararsi per gli interventi nei dintorni di New York. Non ho mai conosciuto altro nella mia vita.

Per anni ho lavorato per aziende concorrenti, poi mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto e mi sono unito a LimaCorporate cinque anni fa. Ho portato con me l'esperienza maturata nei miei ruoli precedenti per introdurre i prodotti anca e ginocchio di LimaCorporate sul mercato statunitense, nel quale la nostra azienda era quasi sconosciuta.

Mi sono subito appassionato alla mentalità di LimaCorporate. Non mi dimenticherò mai il primo impegno con l'azienda nel 2016, dove ho sentito la passione scorrere e ho visto in prima persona la qualità dei prodotti che produciamo.

Quando ho visitato il quartier generale in Italia, quando e ho visto la coordinazione, la precisione nello svolgere i test qualitativi, tutto è diventato chiaro. Questa dedizione nei confronti della qualità è alla base di LimaCorporate e ho capito di aver fatto la scelta giusta, e che era il posto per me.

Raccontaci del tuo ruolo in LimaCorporate?

Ho avuto la fortuna di crescere con l'azienda negli anni.. Guido una squadra che si confronta quotidianamente con i chirurghi, fornendo loro i prodotti di cui hanno bisogno per dare la cura migliore ai propri pazienti. Ci occupiamo anche della formazione dei team di Vendita in modo che possano interagire al meglio con i chirurghi e assicurare loro una conoscenza approfondita dei prodotti e di quelli dei nostri concorrenti.

Cosa ti piace maggiormente del tuo lavoro?

La possibilità di supportare i chirurghi nell'apprendimento dei nostri prodotti e aiutare i nostri venditori affinché siano in grado di assistere i medici nel miglior modo possibile. È molto gratificante. Mi piace la passione e la concentrazione di tutti quelli con cui lavoro. Non perdiamo mai di vista il nostro obiettivo e la nostra ambizione.

In che modo il tuo team si fa strada nell'innovazione?

Come azienda, già da un po' di tempo stiamo sviluppando le nostre capacità digitali, sia in termini di prodotto che di vendita. Questo ha implicato un'accelerazione delle competenze del team, che lavora in un mondo sempre più digitale. Dall'apertura di strutture all'avanguardia come il ProMade PoC Center, con il quale abbiamo portato uno stabilimento produttivo in uno dei migliori ospedali al mondo, allo sviluppo delle nostre competenze di stampa 3D e di Smart SPACE, con le quali cerchiamo costantemente di trasformare l'industria ortopedica e di esserne pionieri.

Quali sfide affrontate ogni giorno?

Siamo una squadra incentrata sull'esperienza pratica. Il cambio di rotta verso il mondo digitale è stato difficile. Abbiamo dovuto adattarci e il gruppo ha lavorato senza sosta per portare online le interazioni con i chirurghi e i colleghi e ricreare la stessa atmosfera degli incontri di persona.

Nell'ultimo anno ci siamo concentrati sull'interazione online sia verso i nostri clienti che verso il nostro Team di Vendita. Quello che ne è risultato è stato un periodo molto costruttivo, sia della nostra piattaforma di online education sia degli eventi virtuali. Questo cambiamento ci ha permesso di raggiungere un'audience ancora maggiore. Per esempio, attraverso la Medicale Education offriamo ai chirurghi dei "laboratori di competenze". Siamo consapevoli che nel nostro futuro c'è un mondo di eventi ibridi, in cui interagiranno formazione virtuale e pratica, appena si potrà.

Cosa ti rende più orgoglioso della tua carriera?

Sapere che quello che facciamo e che i prodotti che abbiamo possono risolvere il dolore cronico dei pazienti e restituire loro il movimento – ecco cosa mi motiva ogni giorno. Sono incredibilmente entusiasta di quello che faccio. Vedere un paziente entrare in sala operatoria e sapere che stiamo per risolvere un grosso problema mi rende felice.

Se non facessi questo mestiere e non lavorassi per LimaCorporate, quale sarebbe il tuo lavoro dei sogni?

Mi piace molto cucinare, di sicuro è merito delle mie radici italiane! Mia madre è per metà italiana e lei e mia nonna sono cuoche sensazionali. Mi piace il modo in cui il cibo avvicina le persone, anche attraverso qualcosa di molto semplice come un pranzo virtuale.

Guardo sempre i programmi di cucina, che hanno comunque una grossa componente umana e di insegnamento. È un'area che esplorerei volentieri. Stavo quasi per intraprendere una scuola di cucina. L'idea di apprendere qualcosa che ti appassiona e mostrarlo agli altri è magico.

Un'altra possibile carriera sarebbe di sicuro nelle vendite. È nella mia natura trovare un prodotto che mi appassiona, metterlo davanti alle persone e vederle emozionarsi.

Se la storia di Erik ti ha ispirata/o e sei interessata/o ad unirti alla famiglia LimaCorporate, visita la nostra pagina dedicata per prendere visione delle posizioni aperte.

Ti presentiamo Chiara Gorasso, Quality Management System (QMS) Coordinator.

In LimaCorporate da quasi quattro anni e mezzo, la passione di Chiara è garantire la qualità in tutto ciò che facciamo. Ingegnere biomedico di professione, condivide con noi il suo viaggio in LimaCorporate e ci racconta di come il suo team continui a guidare l'innovazione.
Ciao Chiara, presentati. Cosa ti ha maggiormente influito nella tua carriera, e cosa ti ha portata ad intraprenderne una in LimaCorporate?

Ho sempre amato la matematica e le scienze. Mia madre è un’insegnante di matematica, mio padre è un ingegnere. Si può dire che l’amore per le scienze sia nel DNA della mia famiglia. Alla fine del liceo, un amico che frequentava Ingegneria biomedica mi ha ispirata e ho deciso di intraprendere lo stesso percorso di studi. È stato amore a prima vista. L’ingegneria biomedica è la fusione tra ingegneria, medicina e anatomia e sono subito rimasta affascinata dal modo in cui le nuove tecnologie vengono applicate al mondo sanitario e alle scienze.

Dopo essermi laureata presso l’Università di Padova, mi sono trasferita a Milano per completare il master in ingegneria biomedica. Anche se all’inizio non pensavo di dedicarmi al mondo dell’ortopedia, è sempre stato un settore di mio interesse. LimaCorporate è una delle aziende medicali più grandi del Friuli-Venezia Giulia, quindi è stato un proseguo naturale venire a lavorare qui.
br/>Mi sono unita a LimaCorporate quasi quattro anni e mezzo fa come Process Validation Engineer nel Dipartimento Qualità dell’azienda. Dopo alcuni mesi, ho avuto l’opportunità di cambiare funzione e unirmi al team QMS (Quality Management System) ricoprendo il mio ruolo mio ruolo attuale, che adoro.

Raccontaci di più sul tuo ruolo in LimaCorporate.

In veste QMS Coordinator garantisco che i prodotti LimaCorporate siano conformi alle pratiche manifatturiere, che rispondano agli standard qualitativi più elevati e che soddisfino tutti i requisiti regolatori. Non esistono due giorni uguali nel mia vita professionale. Passo dall’organizzare audit interni, alla creazione di nuove procedure da applicare ai processi per la produzione di dispostivi medici. Il mio lavoro è sempre entusiasmante con sempre nuove sfide dietro l’angolo.

Collaboro con diverse aree aziendali e mi confronto con le loro necessità. Il nostro lavoro è essenziale per garantire che tutti i processi di lavoro che possono impattare la qualità siano garantiti. Anche se il mio lavoro è rivolto per la maggior parte all’interno dell’azienda, mi interfaccio spesso con le nostre flilaili, le autorità e gli enti di certificazione (le organizzazioni che certificano la conformità dei prodotti prima che questi vengano rilasciati sul mercato), per garantire che tutti gli standard qualitativi siano rispettati. Mi occupo anche di formare i team di produzione, design e sviluppo per assicurarmi che seguano i requisiti definiti dal Sistema Gestione Qualità di LimaCorporate.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Mi rende felice far parte di un progetto da cui nascono i prodotti della più alta qualità possibile. La qualità è sempre presente in LimaCorporate, dall’area produttiva alla sala operatoria. Come ingegnere della qualità, aiuto i gruppi di lavoro a dare le migliori soluzioni possibili, che non solo migliorino la vita dei pazienti ma che la cambino in toto.

Sono curiosa per natura e mi piace aiutare i team, soprattutto in un settore come il nostro dove le regole cambiano in fretta.

In che modo il tuo team contribuisce all’innovazione?

Il Dipartimento Qualità è coinvolto nella definizione e nello sviluppo dei processi per diverse attività, e lavora con i team che sviluppano nuove tecnologie e soluzioni. È compito nostro avere sempre il polso della situazione ed essere un passo avanti rispetto alle potenziali regolamentazioni. È importante che i nostri prodotti e le nostre procedure siano conformi ai rispettivi requisiti di mercato nel mondo. Dietro ogni innovazione, tecnologia o materiale che entra sul mercato ci sono requisiti qualitativi e regolatori. Senza i processi qualitativi per la produzione, non potremmo fornire le soluzioni alto livello per cui siamo famosi nel mondo.

Quali sono le sfide che affronti ogni giorno?

Capire le necessità dei dipartimenti e gestire le relazioni affinchè tutte siano rispettate è una parte importante del mio lavoro. Lavoriamo con alcune delle menti più brillanti di LimaCorporate e spesso collaboriamo con persone che hanno un’altissima esperienza tecnica. È importante comprendere le loro necessità specifiche tradurle in procedure codificate, documenti o elementi operazionali. Gestire le diverse parti del flusso di lavoro e le aspettative di ognuno è una sfida, spesso da cogliere e portare a termini in tempi molto stretti. Detto questo, essere gentile e calma porta lontano. Siamo parte di un grande team e cerchiamo davvero di supportarci l’un l’altro da un capo all’altro del globo per raggiungere il nostro obiettivo comune.

Cosa ti rende più orgogliosa della tua carriera?

Di recente ho partecipato ad un corso esterno tenuto dal nostro Ente Certificatore per diventare Revisore. Il corso è stato molto duro ma sono orgogliosa di poter dire che ora sono un Revisore qualificato all’interno e all’esterno dell’azienda.

Se non avessi intrapreso questa carriera, quale sarebbe il tuo lavoro dei sogni?

È abbastanza divertente, ma quando avevo sette anni venni intervistata per il giornalino della mia scuola di nuoto. Mi chiesero cosa volessi diventare da grande e io risposi ingegnere, come mio padre. Ora lo sono e amo quello che faccio. Amo il settore dei dispositivi medici. Se proprio dovessi scegliere di nuovo, data la mia passione per gli sport come la corsa, il nuoto o le escursioni in montagna, mi vedrei bene nella veste di allenatrice. Mi piace aiutare le persone, soprattutto i bambini, a sviluppare i loro talenti nascosti. Tutti meritano di sentirsi un campione o una campionessa e di essere a conoscenza delle proprie risorse.

Se la storia di Chiara ti ha ispirata/o e sei interessata/o ad unirti alla famiglia LimaCorporate, visita la nostra pagina dedicata per prendere visione delle posizioni aperte.

Ti presentiamo Nathalie Bye, Global Brand Manager - Ginocchio

Con più di dieci anni di esperienza in ortopedia e quasi due anni in Lima, Nathalie è senza dubbio un talento. Il segreto per una carriera di successo? Creare delle relazioni buone e durature.
Quando e come hai iniziato la tua carriera in LimaCorporate? Qual è la tua esperienza personale?

Ciao! Mi chiamo Nathalie Bye, faccio parte del Global Brand Management Team e mi occupo delle attività di marketing legate al nostro portfolio ginocchio, in particolare per il mercato US e dell’Europa Occidentale. Lavoro nel settore dell’ortopedia da oltre 12 anni. Ho iniziato con il ruolo di Agente, sono passata poi al ruolo di Responsabile di Prodotto, successivamente al ruolo di Responsabile Marketing ed infine ho lavorato per 3 anni come Responsabile Nazionale delle Vendite. La mia avventura in LimaCorporate è iniziata nel 2018 presso Lima UK come Responsabile Marketing per il Regno Unito e l’Irlanda. Come tale supervisionavo la strategia di prodotto, il coinvolgimento dei clienti e lo sviluppo di mercato. Da gennaio 2021 occupo il mio ruolo attuale nel team globale.

Qual è l’aspetto più stimolante del tuo lavoro? E che cosa ti rende orgogliosa della tua carriera?

L’aspetto più stimolante è il bilanciamento tra il tempo dedicato a pensare ed a riflettere sulla direzione strategica richiesta dai progetti a lungo termine ed il normale carico di lavoro giornaliero.
Che cosa mi rende orgogliosa della mia carriera? Decisamente le relazioni che ho stabilito con un grande numero di medici chiave e colleghi per il nostro mercato, al punto che sono contenti di collaborare con me su molti progetti, come pure il fatto di vedere la crescita del mercato di un prodotto dopo aver creato una nuova strategia focalizzata su di esso.

Quali sono le sfide e gli aspetti più interessanti nel lavorare in un ambiente internazionale?

Dopo l’università in effetti non ho mai lavorato per un’ azienda inglese. Ho lavorato per un’azienda francese, poi per un’azienda tedesca ed ora per un’ Azienda italiana. Non sono sicura di sapere com’è lavorare per un’Azienda inglese. La mia passione è ottenere il meglio dalle persone e mi piace lavorare per vari uffici con i miei colleghi internazionali per contribuire alla crescita del business di LimaCorporate. Trovo interessante lavorare con persone di provenienze diverse e con esperienze diverse. Penso inoltre che non ci siano molte difficoltà se si cerca per primi di costruire una relazione con le persone. Se aiuti qualcuno, solitamente poi ti aiuta a sua volta.

Secondo te, quali sono le caratteristiche richieste per lavorare in LimaCorporate? Quale consiglio daresti a chi vuole lavorare nel mondo dell’ortopedia e nello specifico in LimaCorporate?

E’ necessario che piaccia lavorare in un ambiente frenetico ed essere disponibili alla flessibilità nel ruolo. Con un’azienda in costante crescita come LimaCorporate è necessario adattarsi poiché alcune mansioni non hanno ancora una persona dedicata! A chi cerca di entrare nel mercato dei dispositivi ortopedici raccomanderei di essere curioso, di fare ai clienti molte domande. Capendo il perchè fanno quello che fanno e cosa motiva le loro decisioni, si impara velocemente molto riguardo sia ai prodotti che alla pratica chirurgica.
A chi inizia a lavorare in LimaCorporate suggerirei caldamente di comunicare a tutte le persone che incontra la storia dell’azienda, poiché molti clienti non conoscono il marchio e questo è importante per il nostro futuro.

Quale consiglio daresti a te stessa da giovane?

Io direi: non vieni giudicata per i tuoi errori. Io ero giovane e donna e pensavo che le persone mi giudicassero, così cercavo di essere il più possibile perfetta. Ora mi rendo conto che nessuno si preoccupa di un paio di errori che fai e che non vengono giudicate le tue capacità, perciò rilassati un po’!

Secondo te, qual è il vero punto di svolta in LimaCorporate? Qual è l’aspetto che rende LimaCorporate un’Azienda vincente?

Il vero punto di svolta in LimaCorporate è la nostra capacità ed abilità ingegneristica, siamo capaci di sviluppare materiali ed impianti tecnicamente avanzati che continueranno ad aprire la strada in futuro. Io credo che LimaCorporate sia un’Azienda vincente in quanto non è diventata troppo grande da essere impersonale, c’è una visibilità della direzione e le persone lavorano insieme come una squadra per vincere.

Se per ipotesi tu potessi fare un altro mestiere, quale vorresti fare e perché?

Io sento di avere ancora molto da realizzare in Lima, ma col tempo mi piacerebbe lavorare come una consulente esecutiva che aiuta le altre persone a migliorare la loro carriera, soprattutto se come me sono una giovane donna in un settore dominato da un ambiente maschile! Mi è sempre piaciuto sviluppare gli altri ed osservarli nella crescita della loro capacità e fiducia.

Ti presentiamo Federico Leandrin, Coordinatore di Sviluppo Prodotto ProMade per gli USA.

Subito dopo la laurea ha iniziato a lavorare in LimaCorporate nel Team ProMade, quando c’erano solo quattro persone! A Federico piace affrontare le sfide e questo lo ha condotto da Villanova A Federico piace affrontare le sfide e questo lo ha condotto al ProMade PoC Center for Complex Orthopedic Solution at HSS, il nuovo stabilimento produttivo che LimaCorporate inaugurerà presso l’Hospital for Special Surgery di New York.
Quando e come hai iniziato la tua carriera in LimaCorporate? Qual è la tua esperienza personale?

Ciao! Mi chiamo Federico Leandrin e sono il Coordinatore di Sviluppo Prodotto ProMade per gli USA. Al momento lavoro nel cuore pulsante di New York City presso l’Hospital for Special Surgery, al ProMade PoC Center dove sono Responsabile della supervisione degli impianti su misura progettati e prodotti per il mercato statunitense. Ho iniziato a lavorare in LimaCorporate a giugno 2016, dopo la laurea in Ingegneria dei Materiali con Specializzazione in biomateriali e tecnologie biomediche. Ho iniziato la mia carriera all’interno del gruppo ProMade, in qualità di Ingegnere di Sviluppo Progetto Junior (allora eravamo solo in quattro persone!). Gli anni scorsi l’intero gruppo ha avuto un’evoluzione senza precedenti e questo ha portato all’emergere di grandi opportunità.

Tu sei stato il primo ingegnere ProMade a lavorare e collaborare attivamente con l’Hospital for Special Surgery di New York, all’interno della nuova struttura di LimaCorporate. Quali sono le tue sensazioni al riguardo?

Si tratta di un’esperienza incredibile ed io sono orgoglioso di essere il pioniere di tale collaborazione rivoluzionaria tra LimaCorporate ed HSS. Trovarsi all’interno dell’Ospedale primo classificato al mondo per l’Ortopedia, lavorare a stretto contatto con chirurghi di fama internazionale per imparare a riconoscere ed affrontare le sfide che si presentano loro nei casi più complessi, sono tra gli aspetti di maggior valore che rendono questa cooperazione un qualcosa di unico. Al momento stiamo lavorando a parecchi progetti in HSS ed in tutti gli USA ed iniziamo a vedere l’impatto che il nostro servizio ha sia nella vita del paziente che nella pratica chirurgica.

Quali sono le sfide nel lavorare in un ambiente così innovativo? C’è qualcosa che ti manca della vita in Sede?

Questa esperienza ha rappresentato senza dubbio un cambiamento radicale per me, sia dal punto di vista professionale che personale. Ci sono talmente tanti stimoli offerti quotidianamente da questo nuovo ambiente, che gestirli tutti è stato probabilmente l’aspetto più sfidante da trattare finora. Suppongo che questo faccia parte della natura innovativa di ciò che LimaCorporate sta costruendo qui in HSS e naturalmente, senza l’abituale supporto diretto della Sede, ogni cosa richiede particolare attenzione. Questa sorta di gestione autonoma può facilmente portarti al limite e, quando capita, mi piace pensare che “la vita inizia oltre la tua zona di comfort”!

Secondo te, in una prospettiva globale, quale impatto avrà la nuova struttura per LimaCorporate?

Abbiamo l’opportunità di cambiare completamente il modo di pensare delle persone riguardo all’Ortopedia ed abbiamo la soluzione personalizzata per pazienti difficili. Stiamo portando la tecnologia nelle mani dei chirurghi, dove competenza ingegneristica e clinica si fondono perfettamente. Ed ho la sensazione di essere solo all’inizio del nostro percorso.

Che cosa ti rende orgoglioso del tuo lavoro?

Può sembrare ovvio, ma la chiave è far parte di un gruppo dinamico ed energico che riconosce il contributo di ciascuno. Insieme impariamo dagli errori ed insieme festeggiamo i successi.
Oltre a questo, la possibilità di vedere l’evoluzione di ciò che creo dal concetto all’applicazione finale è qualcosa di estremamente gratificante. Ogni volta che vado in sala operatoria e che sperimento il beneficio che queste creazioni personalizzate ed uniche hanno sui pazienti, tutto questo mi riempie di orgoglio. Strumenti, competenza, passione e buone relazioni sono gli ingredienti di questi risultati.

Secondo te, quali sono le caratteristiche richieste per lavorare in LimaCorporate?

Sono onesto, penso di essere ancora nella fase di definizione e completamento delle mie abilità (e non sono sicuro che finirò mai di farlo!), ma ciò che ho imparato finora dalla mia esperienza in Lima è che tutto può accadere molto velocemente, indipendentemente dall’entità del progetto. È necessario essere pronti a pensare fuori dagli schemi, essere veloci nel prendere decisioni senza avere paura di intraprendere la strada sbagliata. I rischi e gli errori fanno parte dell’attività e tu, insieme al tuo gruppo, dovresti sapere come trarre il massimo da ogni esperienza.

Quale consiglio daresti a te stesso da giovane?

Se penso a qualche anno fa, probabilmente starei osservando le belle montagne di Trento dove ho studiato e direi: continua a studiare, mantieni le tue passioni, non temere di andare all’estero a vedere come vive il resto del mondo, costruisci relazioni. Io penso che la vita di ognuno sia segnata dalle scelte: qualche volta facciamo la scelta giusta volontariamente, qualche volta la facciamo involontariamente. In ogni caso mi piace l’idea che se continui a fare la cosa giusta ti capiteranno delle belle cose.

Se per ipotesi tu potessi fare un altro mestiere, quale vorresti fare e perché

A dire il vero, penso di aver ancora molto da imparare da ciò che sto facendo ora e dalle persone con cui lavoro.
Guardando al futuro, spero di poter coltivare nuovi interessi e stabilire nuovi obiettivi personali. Sicuramente mi arricchirebbe espandere le mie conoscenze verso il funzionamento di un’organizzazione nel suo complesso, non solo da un punto di vista tecnico ed ingegneristico ma anche da una prospettiva dell’attività.